Naha

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L’isola principale di Okinawa è spesso scelta come punto di partenza dai turisti che vogliono esplorare questa zona sub-tropicale del Giappone. La città di Naha vanta un antico castello, una vivace via dello shopping e molte altre attrazioni che invogliano a visitarla.
Naha è di gran lunga la città più grande di Okinawa : il 60% dei residenti sull’isola principale abita qui. È anche sede dell’unico sistema ferroviario pubblico dell’isola e grazie alla monorotaia di Okinawa si può attraversare facilmente la città fino all’antica capitale di Shuri.

La maggior parte delle avventure su Okinawa comincia da qui. L’aeroporto di Naha è la base di partenza per raggiungere tutte le isole di Okinawa. Si tratta di un aeroporto che ospita solo voli interni, provenienti da decine di località in tutto il Giappone, di compagnie aeree low-cost per viaggiatori con budget limitato.
La città di Naha si trova a soli 10 minuti d’auto dall’aeroporto o a poche fermate di monorotaia.

In giro per Naha e per l’isola principale
La monorotaia di Okinawa ti porterà dall’aeroporto fino in centro e a Shuri. A parte gli autobus, è l’unico mezzo di trasporto pubblico dell’isola e impiega meno di 30 minuti per viaggiare da un capo all’altro della sua linea. L’ultima fermata è Shuri, l’antica capitale che fa ora parte di Naha.
C’è anche un autobus che collega l’aeroporto con il Naha Bus Terminal. C’è un sito web che fornisce informazioni in inglese sugli itinerari ma di solito a Okinawa gli autobus non fanno corse frequenti quindi conviene pianificare accuratamente il proprio viaggio.

Il modo migliore per girare l’isola è noleggiando un’auto. In aeroporto e nel centro della città si trovano diversi autonoleggio.
Quando partire

Okinawa ha un clima sub-tropicale e può essere molto calda nei mesi estivi, quindi assicurati di mettere in valigia abbastanza crema solare e ricordati di bere spesso acqua. Le temperature sono miti anche d’inverno e gli unici periodi da evitare sono la stagione delle piogge tra fine maggio e inizio giugno e il periodo dei tifoni che colpiscono l’isola a settembre.
Primavera e autunno sono le stagioni ideali per chi desidera godersi il sole, il mare e la spiaggia anche se è meglio evitare la Golden Week, ovvero la prima settimana di maggio, che i giapponesi prediligono per andare in vacanza.

Il Regno delle Ryukyu
Okinawa è oggi una delle 47 prefetture che compongono il Giappone ma non è sempre stato così. Okinawa, o il Regno delle Ryukyu come era conosciuto un tempo, fu un regno indipendente fino al 1609, quando passò sotto il dominio di Satsuma, una provincia nel sud del Giappone.
Il Commodoro Matthew Perry attraccò nel porto di Naha nel 1852, un anno prima del suo storico arrivo a Edo (l’attuale Tokyo), quando il Giappone si aprì al mondo dopo secoli di isolamento.
Naha divenne capitale nel 1872 e in seguito assorbì l’antica capitale, Shuri. Ma Naha è sempre stata il centro delle attività commerciali dell’isola. Almeno a partire dall’XI secolo, il suo porto è stato teatro di commerci con la Corea e il resto del Giappone.

Il resto delle isole divenne parte del Giappone solo nel 1879. Dopo la Seconda guerra mondiale le isole furono occupate dagli Stati Uniti per essere restituite al Giappone solo nel 1972.

Giardini suggestivi, stranieri e reali
Il Regno di Ryukyu era un tempo uno stato vassallo della dinastia Ming e l’influenza della Cina su questa regione del Giappone è innegabile. Fukushuen, un giardino di Naha, è un’esempio della dominazione di un tempo. Tutti i materiali utilizzati per costruirlo provengono da Fuzhou, così come gli architetti che lo progettarono. Sia il design che gli effetti visivi e sonori sono leggermente diversi da quelli di un giardino giapponese.
Non lontano dal Castello di Shuri si trova uno dei rifugi preferiti di quella che era la famiglia reale delle Ryukyu, il Giardino reale di Shikinaen. In questo riparato e lussureggiante giardino si trovano un grande stagno circolare con diverse isole, ponti di pietra, un palazzo in legno, un osservatorio, una piantagione di banane e una sorgente d’acqua dolce. Dignitari stranieri e altri ospiti di alto rango si recavano qui regolarmente.

Ricreare il passato
A Naha c’è tanto da vedere e da fare. È una città animata da una vivace vita notturna che si concentra principalmente lungo la Kokusai- dori , anche chiamata International Street, la strada che scorre per quasi due chilometri attraverso il cuore di Naha.
Scoprirai la frequentatissima galleria al coperto che conduce fuori dalla Kokusai-dori, piena di banchi di prodotti alimentari e artigianato locali, e gli artisti di strada che si esibiscono la domenica quando la strada è chiusa al traffico.
Prendi la monorotaia fino al capolinea e ti troverai a Shuri, l’antica capitale. Il Castello di Shuri fu la sede del Regno delle Ryukyu dal XV secolo fino a quando passò sotto il dominio giapponese nel XIX secolo.
Il castello è stato distrutto e ricostruito molte volte: la ricostruzione più recente fu ultimata nel 1992, dopo che il castello era stato ridotto in macerie durante la Seconda guerra mondiale. Mentre cammini tra i suoi numerosi edifici e cortili, ti sembrerà di venir trasportato indietro nel passato, al tempo del Regno delle Ryukyu.
Non perdere l’occasione di visitare il Santuario Naminouegu: un luogo sacro nella vita religiosa delle isole Ryukyu fin dalla sua prima edificazione nel XIV secolo. Venne distrutto durante la guerra ma riportato al suo splendore originale negli anni ’90. Il santuario si trova a 15 minuti a piedi dalla fermata della monorotaia di Asahibashi.

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